Serie A

Serie A, giudice sportivo: due giornate a D’Ambrosio. Supplemento di indagini per i cori antisemiti della Lazio

Sono arrivate le decisioni del giudice sportivo dopo l’ultima, convulsa giornata di Serie A (28a). Confermate le 18 squalifiche, anticipate nella giornata di ieri.

Le decisioni del giudice sportivo sull’ultima giornata di Serie A disputata: due giornate per D’Ambrosio, supplemento di indagini per i cori Lazio

Danilo D’Ambrosio è stato squalificato per due giornate (più un’ammenda di 5000 euro) “per condotta gravemente antisportiva: per essersi, al termine della gara, avvicinato a un calciatore avversario, reagendo alle provocazioni del medesimo, stringendogli per pochi istanti la parte posteriore del collo, reiterando l’atteggiamento aggressivo dopo il tentativo da parte dell’arbitro di separarli, trattenuto a fatica dai compagni e dai componenti della propria panchina”.

Una giornata, invece, all’altro protagonista della rissa, Leandro Paredes (10000 euro di multa per lui): “per avere, al termine della gara, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, cercando, dopo il tentativo da parte dell’Arbitro di separarli, di avvicinarlo nuovamente, venendo trattenuto a fatica dai compagni e dai componenti della propria panchina”.

Una giornata di squalifica per tutti i protagonisti delle espulsioni durante il derby e dopo il triplice fischio: Bryan Cristante, Roger Ibanez, Adam Marusic e Nuno Santos più Gianluca Mancini che salterà la prossima perché ammonito e sotto diffida.

Sui  cori antisemiti della Curva Nord della Lazio, invece, la decisione è stata rimandata a non oltre il prossimo 4 aprile. Si legge nel comunicato ufficiale: “In ordine ai cori beceri e offensivi, di matrice anche religiosa, che risultano essere stati rivolti prima e durante la gara dalla totalità della tifoseria assiepata nella Curva Nord nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, e che risultano essere stati percepiti nella maggior parte dell’impianto, deciderà entro e non oltre il 4 aprile 2023 in relazione anche all’esito degli accertamenti in corso e avuto riguardo al comportamento e alla collaborazione della Società nell’attività di individuazione dei responsabili e degli ispiratori, nonché nel prevenire il ripetersi di simili deprecabili manifestazioni. Dispone che, nelle more, la Procura federale fornisca a questo Giudice ogni elemento utile alla decisione, acquisito anche dai responsabili dell’Ordine pubblico, che emergesse dalle indagini in corso e da quelle già avviate per fatti similari”.

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