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De Laurentiis: i momenti chiave della sua presidenza al Napoli

Sono stati 17 anni duri e intensi, ma in questo tempo i napoletani hanno imparato a conoscere anche la persona di Aurelio De Laurentiis

Una storia che dura dal 2004 fino ad oggi e in cui sono state scritte pagine bellissime nella storia della formazione partenopea. Una storia che ha visto grande protagonista Aurelio De Laurentiis, autore di uno spettacolare percorso alla guida del Napoli, che ha acquistato quando era appena fallito e l’ha portato al top in Italia e anche di nuovo in Champions League.

Un percorso lungo e tortuoso, ma anche molto ambizioso, come messo in evidenza dal leader delle scommesse calcio Betway in un interessante approfondimento. Una ripartenza da zero nel 2004 in cui, come spiegato dallo stesso De Laurentiis in più di un’intervista e come raccontato sul blog sportivo L’insider, a Napoli mancavano sia le magliette che i palloni e c’era bisogno di rifondare tutto da zero in pratica.

Risalire della Serie C fino alla Champions League

Sono stati 17 anni duri e intensi, ma in questo tempo i napoletani hanno imparato a conoscere anche la persona di Aurelio De Laurentiis, in grado di sorprendere tutti con i suoi lampi di genio, uomo crudo e sincero, a volte molto complesso, difficile con cui averci a che fare, ma sempre genuino.

In fondo, non è affatto sbagliato definirlo come uno dei migliori, se non il migliore, presidenti che la formazione azzurra ha avuto nella sua storia. I motivi sono evidenti e davanti agli occhi di tutti: dal fatto di aver mantenuto sempre il bilancio in grande salute fino ad una continuità di risultati che il Napoli non ha mai avuto nella sua storia.

Eppure, tutto questo non è ancora stato sufficiente, dal momento che secondo varie indagini ben cinque tifosi su dieci non riescono proprio a farselo piacere. Probabilmente perché è una persona molto schietta e questo, con il passare del tempo, porta in dote anche un po’ di antipatia e la soglia della tolleranza si abbassa sempre di più.

De Laurentiis, però, ha dimostrato di non dare mai troppo peso a queste cose. Risoluto e con le idee ben chiare, ci sono volute solamente due settimane a De Laurentiis per rimettere in piedi il Napoli nel 2004 dopo il fallimento. Destinato a un fine praticamente certa e inesorabile, il patron versa ben 30 milioni di euro in tribunale e provvede alla fondazione del Napoli Soccer, svelando un po’ a tutta la città un progetto decisamente ambizioso, nell’incredulità più totale dei tifosi, che si aspettavano ben altro epilogo in quei giorni.

I successi e i record

L’era di De Laurentiis alla guida della formazione azzurra verrà ricordata anche per i numerosi successi, così come i vari primati che sono stati stabiliti. È bene mettere in evidenza come il patron del Napoli abbia riportato alla vittoria e riaperto la bacheca dei trofei in questi anni. Sono ben tre anni le Coppe Italia che sono state vinte sotto la sua presidenza, di cui la prima nel 2011-12 battendo in finale gli acerrimi rivali della Juventus.

Un altro trofeo è finito nella bacheca del Napoli: si tratta della Supercoppa Italiana, vinta nel corso della stagione 2014-15. C’è un altro grande riconoscimento che si deve dare alla gestione di De Laurentiis, ovvero il ritorno in Champions League dopo un’assenza lunga la bellezza di 21 anni. Tra i primati, invece, troviamo Mertens, che è diventato il miglior marcatore nella storia del club con 135 reti, il record di gol di Gonzalo Higuain nel campionato di Serie A con ben 36 reti nella prima stagione in cui Maurizio Sarri è diventato allenatore del club, senza dimenticare anche il record di presenze con la maglia azzurra stabilito da Marek Hamsik, con ben 520 gare con questa maglia.

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