Calcio estero

Dani Alves: “Il Brasile è un cimitero di allenatori e di giocatori”

Il centrocampista del San Paolo Dani Alves è intervenuto al The Guardian, soffermandosi a fare qualche critica al calcio del Brasile

Il centrocampista del San Paolo Dani Alves è intervenuto al The Guardian, soffermandosi a fare qualche critica al calcio del Brasile. L’ex giocatore di Juventus e Barcellona che ha definito il suo paese come un vero e proprio cimitero di allenatori e giocatori e lamentandosi quindi per le poche prospettive future concesse.

Dani Alves sul calcio nel suo Brasile

Il Brasile è un cimitero di allenatori e di giocatori. Il nostro sistema si basa sul fare le cose sempre alla stessa maniera. Se qualcuno tenta qualcosa di diverso gli mettono i bastoni tra le ruote perchè, se dovesse funzionare, cambierebbe tutto il sistema”.

Conclude sulle prospettive di carriera nel suo paese

“Non c’è stabilità in Brasile. Come puoi costruire una carriera qui? Sono qui da soli 3 mesi e sono già inutile. Sono il più grande giocatore della storia per trofei vinti, eppure c’è un dibattito sulla mia utilità o meno. Ho giocato per 8 anni nel Barça e ​​ho vinto 23 titoli perché lì c’è stabilità, non si costruiscono le cose dall’oggi al domani”.

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