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Dal calcio europeo a quello extraeuropeo: ma quanto conviene?

Il caso relativo ad Insigne è solo l'ultimo di tanti

Il calcio, si sa, non è più una questione d’appartenenza, fatta eccezione per svariati casi. Ormai, è puramente una questione economica: non a caso Lorenzo Insigne potrebbe approdare nelle file del club del Toronto. Scelta, che se dovesse concretizzarsi, potrebbe essere dettata da vari fattori. Un amore che non è mai sbocciato col proprio allenatore, un rinnovo che stenta e decollare. Anche il procuratore del numero 24 del Napoli, Vincenzo Pisacane, ha mosso qualche dubbio sul rinnovo contrattuale del suo assistito con il club azzurro. Ma quello relativo ad Insigne, non è l’unico caso di un calcio europeo che non attira più come prima. Lo stesso Sebastian Giovinco approdò in Canada, Del Piero sul finire della carriera, Lavezzi, Fernandinho, Paulinho, Jackson Martinez, Oscar, Hulk e tanti altri. Da un lato l’aspetto economico, che favorisce le piste extraeuropee, dall’altro l’aspetto affettivo, di cui i protagonisti sono i vari Totti, Maldini e Javier Zanetti, ad esempio. Oggi, il calcio è cambiato, e sono cambiate anche le esigenze dei calciatori.

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