Serie A

Inter, Conte: “Non abbiamo concesso nulla, con la mia idea di gioco qualcosina l’ho vinta…”

Conte dopo Inter – Roma, il tecnico nerazzurro ha rilasciato queste dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport: “Gli attaccanti e i centrocampisti hanno avuto le loro occasioni, ma va dato grande merito a Mirante. Quando pressi alto ci sono aspetti positivi e negativi, siamo contenti di ciò che abbiamo prodotto ma purtroppo non abbiamo finalizzato. In queste gare quando ti capita l’occasione devi fare gol”.

Conte dopo Inter – Roma

“Non capisco cosa dite quando parlate di possesso palla della Roma, se rivedi la partita il migliore in campo è Mirante, ha fatto una prestazione superlativa. Oggi non abbiamo rischiato nulla contro una grande squadra, ma devi fare gol in certi casi. Abbiamo anche pressato bene, ma potevamo essere molto più cattivi sotto rete”.

“Il pubblico ci deve sostenere, mi è dispiaciuto sentire i fischi in occasione di qualche stop sbagliato, non va bene. Noi abbiamo bisogno di loro, tutto lo stadio deve capirlo. Non è facile giocare a San Siro, ci vuole personalità, non devono fischiare al primo errore. Mi premeva dire questo soprattutto in questo momento, non bisogna diventare presuntuosi, questi ragazzi vanno sempre supportati”.

Conte sull’infortunio di Candreva

“Non lo so, adesso sinceramente è l’ultimo pensiero, ora pensiamo a riposare. Non mi va di parlare di giocatori infortunati o meno. Noi dobbiamo cercare di arrivare alla sosta nel miglior modo possibile, sappiamo le difficoltà che abbiamo ma sono orgoglioso di come rispondono questi ragazzi”.

Conte su Inter – Barcellona

“Ci vuole un grande in bocca al lupo. Andare a prenderli alti? È dispendioso, è facile parlare dietro una scrivania, dipende anche da quanta benzina hai, stiamo giocando di continuo ed è un momento particolare, ci proveremo comunque”.


inter spal record
Conte

Le parole di Conte in conferenza stampa

“Devo ancora capire cosa intendete quando parlate di gioco. La Roma è una grande squadra, ma si è rivelata incapace di creare pericoli. Non parliamo di una squadra di terza categoria: la nostra è stata una pressione incredibile che ci ha permesso di recuperare tanti palloni. Quindi se non si fanno trenta passaggi di fila non si gioca bene? Non abbiamo concesso nulla, mantenendo la porta inviolata”.

“Per la prima volta in stagione non è arrivato il gol per merito di Mirante che ha fatto una partita superlativa, è stato il migliore in campo. Siamo questi e col Barcellona servirà un’impresa per portare a casa il risultato. Al pubblico chiedo di sostenerci, ho sentito fischi su passaggi sbagliati. Ci aiutino, stiamo facendo qualcosa di straordinario”.

“Abbiamo l’obiettivo di verticalizzare, altri preferiscono giocare in orizzontale con trenta passaggi. Siamo più diretti, stasera (ieri, ndr) abbiamo prodotto almeno cinque o sei occasioni chiare. Ok parlare di dominio del gioco, ma poi bisogna tirare in porta. Rubare palla alta vale come il possesso, stesso discorso per il saltare l’uomo. Che significa bellezza di gioco? Io ho una mia idea che di solito ha portato dei frutti. Penso che qualcosina l’ho vinta…”.

Ciro D'Auria

Napoletano classe '95, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Al di là della passione viscerale per il calcio, nutre un grande interesse per il basket e il tennis, oltre che per l'arte e il gaming.

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