Serie A

Conferenza Ranieri Roma – Parma: “De Rossi giocherà dall’inizio”

Conferenza Ranieri Roma – Parma, il tecnico giallorosso ha parlato a due giorni dall’ultima partita con la maglia giallorossa di De Rossi.

Conferenza Ranieri Roma – Parma

“Mi auguro che ci sia l’atmosfera che Daniele merita. Vorrei uno stadio colmo d’amore per lui. Per tutto quello che ha dato e per il modo in cui l’ha dato, è questo quello che ci deve essere. Spero che sia una festa, lui giocherà dal 1’. La multa per la fascia da capitano personalizzata per Daniele la pago io se serve”.

“Lui riesce a trasmettere nel suo gioco la passione per la maglia che indossa. Vale per la Roma, ma anche per l’Italia. Esprime la sua voglia di fare bene e di dare tutto. Questo non vuol dire che poi possa giocare sempre bene, ma non si può non apprezzare un giocatore così. Ha qualità e carattere”.

“Il suo addio è una cosa alla quale non ho mai nemmeno pensato e della quale non abbiamo mai parlato. È stato un fulmine e ciel sereno per me. Se mi emozionerò? Lo faccio sempre. Io non entro prima in campo per non sentire l’inno di Venditti, altrimenti mi emoziono troppo. Lascio la Roma sperando di vederla sempre più in alto”.

“Avevo il compito di riportare autostima, dovevo incidere sul morale dei giocatori. Abbiamo lavorato bene sull’aspetto difensivo, la squadra ha iniziato a prendere meno goal. Tutti hanno dato il massimo, non voglio parlare di delusioni. Mi spiace per Schick perché è un grandissimo giocatore, ma ci sono ragazzi che maturano a 19 anni e altri no. Spero che resti alla Roma e mi auguro di non essermi sbagliato su di lui”.

“Ho cominciato a sentire la squadra mia giorno dopo giorno, la squadra era già plasmata, abituata a un certo tipo di gioco, il lavoro è stato doppio. Di Francesco ha fatto un grosso lavoro, io l’ho rimodellata per vedere chi seguiva di più le mie idee, io sono uno pratico. Il gruppo qui è valido, ben miscelato, ci sono anziani e giovani giusti. Non si riparte da zero se non per il nuovo allenatore che verrà”.

“Dzeko va via, Zaniolo va via, sono uscite troppe volte queste voci. Nel momento in cui dovevamo spingere verso la direzione sono uscite, nelle altre squadre all’ultimo, da noi prima. Forse quei due punti in più da qualche parte li avremmo strappati. Quando ci sono troppe voci, inconsciamente vieni assorbito. Non voglio dire se i calciatori pensassero alle voci, dico solo che quando si va in un’unica direzione va meglio”.

Ciro D'Auria

Napoletano classe '95, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Al di là della passione viscerale per il calcio, nutre un grande interesse per il basket e il tennis, oltre che per l'arte e il gaming.

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