Calcio estero

Cicinho: “Ho iniziato a 13 anni, bevevo decine di casse di birra al giorno”

L’ex terzino di Real Madrid e Roma Cicinho, è tornato a parlare in un intervista a “O Estado de São Paulo” dei suoi problemi avuti in passato con l’alcol. Il brasiliano che ha rivelato dei retroscena molto particolari, raccontando la sua storia.

Queste le sue parole: “Mi sono reso conto che stavo esagerando quando ho perso il piacere di fare il mio lavoro, di giocare a calcio. Sono sempre stato appassionato di calcio. Quando Dio fa un regalo e non sappiamo come gestirlo, è perché c’è qualcosa che non va. Non ho più avuto piacere di andare in campo, allenarmi e concentrarmi. Avevo 30 anni e giocavo con la Roma nel 2010“.

Prosegue Cicinho: Ho iniziato a bere intorno ai 13-14 anni, quando sono andato al Botafogo. Tutto è iniziato con il primo sorso e ho finito di bere a 30 anni, ho bevuto per quasi 20 anni. Quando ho iniziato ad avere soldi, ho iniziato a bere di tutto. E ho fumato per undici anni, dal 1999 al 2010. Ho bevuto tanto eh, tutti i giorni. Ho bevuto una decina di casse di birra al giorno ma poi ho smesso di bere del tutto. È stato un piacere così intenso che non posso spiegarlo. La migliore spiegazione è guardare Cicinho di otto anni fa e Cicinho oggi. La mia condotta parla più delle parole”.

Un Cicinho guarito anche grazie all’importante aiuto di sua moglie:  “L’ho conosciuta attraverso amici e ho visto qualcosa di diverso. Mi ha giudicato che ciò che sono e non per quello che ho. Ha visto qualcosa che non sapevo nemmeno di avere. Mi ha fatto conoscere i principi che aveva, incentrati sulla parola di Dio, ed è così che ho avuto la mia trasformazione”. 

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