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La strana storia di Wendell Lira: dal gol più bello del mondo ai tornei di Fifa

Wendell Lira, dal premio Puskas all’idea del suicidio

Fece scalpore la decisione della FIFA che tre anni fa premiò Wendell Lira, ex calciatore brasiliano semisconosciuto che nel 2015 s’aggiudicò la vittoria del Premio Puskas, riconoscimento riservato all’autore del gol più bello dell’anno. Un premio assegnatogli per una prodezza contro l’Atlético Goianiense preferito ai gol di Messi contro l’Athletic Bilbao e quello di Florenzi durante Roma-Barcellona.

Dopo quella magica serata in cui Lira incontrò tanti beniamini del calcio internazionale, per lui iniziò una vera e propria parabola discendente. Prima l’infortunio, poi il ritiro e addirittura la terribile idea del suicidio: “Non avevo i soldi per pagare il latte per mia figlia. Ero disoccupato e senza prospettive, non riuscivo a guardarmi allo specchio”.

La rinascita è nei videogames

Se nella realtà non è riuscito a fondare, Wendell si sta rifacendo nel calcio virtuale: “Il calcio mi ha aiutato molto anche a giocare ai videogiochi. Un sacco di cose che faccio oggi a Fifa le ho imparate giocando a calcio, come le tattiche e le formazioni”. Il brasiliano ora punta a diventare il prossimo campione di Fifa.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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