Serie C

Calcioscommesse, sospetti su arbitro: la Procura indaga

Per due volte il virus calcioscommesse ha infettato il calcio tricolore. La prima volta è stata sul finire degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80, con l’eclatante retrocessione in B del Milan. Poi c’è stata l’inchiesta “Last bet” nel 2011 che coinvolse tra gli altri Beppe Signori e Doni dell’Atalanta. Adesso questa malattia potrebbe intaccare nuovamente la verginità del nostro campionato e la Procura indaga su un arbitro.

Arbitro calcioscommesse

Come si può leggere nell’edizione odierna de “La Repubblica” , la Procura di Roma ha iniziato ad indagare su alcuni fatti risalenti a gennaio, quindi prima dello stop, in merito ad un fischietto di Serie C e Primavera. In particolare balza all’occhio una gara con un anomalo flusso di puntate su un risultato diverso da quello che, effettivamente, poi si è concretizzato in campo. Il match fu interrotto per un infortunio del direttore di gara, e gli scommettitori non persero i soldi.

La Procura della Federcalcio ha voluto approfondire e indagare sulla carriera del direttore di gara, facendo venire fuori altri dettagli: espulsioni, rigori e spesso entrambe le cose. La FIGC ha dunque passato la documentazione alla Procura di Roma. Al momento non ci sono indagati.

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