Calcio estero

Boca Juniors, Perez: “Non voglio giocare su un campo dove posso morire”

Tre giorni dopo l’aggressione ricevuta per le strade di Buenos Aires la tensione in casa Boca Juniors è ancora alle stelle. Il bus degli Xenies è stato preso d’assalto da alcuni tifosi del River Plate prima della finale di ritorno di Copa Libertadores, poi non più disputata. Molti calciatori del Boca sono stati portati in ospedale e tutti sono rimasti traumatizzati da quanto accaduto come testimoniano le parole del centrocampista e capitano Pablo Perez.

Le parole di Perez

“Non posso andare in un campo dove non c’è sicurezza. Che succedeva se giocavamo e vincevamo? Se la gente era già pazza prima della gara, immaginate dopo… ci uccidono! Non voglio giocare in un campo dove posso morire. É una vergogna quello che è successo. Ho una compagna e tre figli. Uno non può giocare in questa maniera, non può succedere. Hanno tirato sassi anche alla macchina che ci stava portando all’ospedale. L’occhio? L’irritazione è migliorata, penso di aver preso una scheggia da un bicchiere, c’erano vetri dappertutto”.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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