Milan, Bonera: “Serve tanta pazienza. Ibrahimovic? È un campione”

Bonera sul Milan

Bonera sul Milan, con l'attuale collaboratore di Stefano Pioli che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha rilasciato importanti dichiarazioni

Bonera sul Milan, con l’attuale collaboratore di Stefano Pioli che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha rilasciato importanti dichiarazioni.

Bonera sul Milan, le parole dell’ex difensore rossonero

Bonera sul Milan

L’ex difensore del Milan, ora componente dello staff tecnico di Stefano Pioli, ha parlato del suo ritorno in rossonero, ma anche sulla situazione che vive la squadra:

“Cosa mi ha convinto a tornare? Il Milan. Con il legame che ho avuto con il club era impossibile rifiutare. I milanisti conservano la passione, la stessa che spinge un pubblico numerosissimo a seguirci sempre nonostante i risultati”.

“Ora bisogna migliorare ancora, alzare il livello anche nel finale. E’ una squadra giovane ed è ovvio che ci vuole tempo. In pochi mesi sono arrivati due allenatori, con metodi di lavoro diversi, due modi diversi di pensare a livello difensivo”.

“Con Giampaolo si pensava di più alla palla con Pioli si va più sul pratico e si pensa anche al piazzamento dell’uomo. Il lavoro di ogni tecnico va riconosciuto. Giampaolo aveva bisogno di più tempo, ma in un club come il Milan si sa che il tempo non è mai molto”.

“Il lavoro di Pioli dopo un mese non è ancora giudicabile. Classifica? Se preoccuparsi significa occuparsi prima, credo sia giusto. Dobbiamo utilizzare il tempo per crescere ma non ho mai visto nessuno tirarsi indietro. Molti sono davvero giovani e a 20 anni ci vuole tempo per adattarsi ad altri mondi”.

Discorso che si sposta sul mercato. Da Ibrahimovic a Donnarumma, passando per un futuro da allenatore, magari al Milan, dove però serve tanta pazienza:

Ibrahimovic? E’ un campione. Chi mi ha colpito di più? Un nome che mette d’accordo tutti: Pepe Reina. Un esempio per come lavora e si pone ogni giorno Donnarumma? Da tifoso e innamorato per il Milan gli consiglio di restare con noi. Ma ha uno staff e una famiglia che lo consigliano”.

“Io futuro da allenatore? Fare il primo mi piacerebbe. Certo un conto è stare dietro le quinte, davanti è diverso e dovrò organizzare il mio bagaglio. Però ho voglia di provare e bisognerà vedere se sarò capace. Al Milan ora serve pazienza, che nel calcio è merce rara. Però stiamo cercando di migliorare ogni giorno”.

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