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Roma, la fortuna non aiuta gli audaci

Barcellona-Roma Di Francesco sfortunato

A vedere il risultato di ieri sembrerebbe che i capitolini siano stati abbattuti e travolti da un uragano blaugrana. Roma-Barcellona però dovrebbe essere raccontata in maniera diversa. Troppa la sfortuna per i ragazzi di Di Francesco, che hanno avuto il coraggio di andare a pressare alto il Barca al Camp Nou, non un aspetto usuale. Già dai primi minuti di gara si è vista una Roma propositiva, soprattutto in due uomini chiave come Kolarov e Dzeko. I due ex calciatori del City hanno giocato proprio con la maglia dei ‘Cityzens’ in quello stadio, uscendone comunque con le ossa rotte.

Le due autoreti in sequenza, proprio come quanto accaduto già in Siviglia-Bayern Monaco, testimoniano non solo la grandezza di questi top club europei, ma anche la loro fortuna. Una fortuna che in un certo qual senso potrebbe riversarsi nei temi arbitrali post gara. Nelle decine di replay riproposti in seguito negli studi televisivi non si può non gridare al rigore in più di un’occasione, soprattutto sullo 0-0, dove tutto o quasi avrebbe potuto prendere una piega diversa. Dopo il 6-1 subito qualche anno fa sotto la guida del francese Garcia, un altro risultato ingiurioso, ma non altrettanto si può dire della prestazione.

Tanti errori nei singoli episodi (vedasi Gonalons sul quarto gol), hanno inclinato il risultato in un verso che non racconta minimamente il canovaccio di una gara comunque ricca di pathos e non per meriti puramente spagnoli. Alla voce “jella” si aggiunga anche quel Luis Suarez che non segnava da più di 10 partite in Champions League e che contro la Roma ha trovato beffardamente proprio la via della rete. Quando si dice che “la fortuna aiuta gli audaci” non andatelo a dire ai tifosi giallorossi.

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