Serie A

Atalanta, Castagne: “Via per scarso rapporto umano con Gasperini”

Dopo il gol all’esordio con la nuova maglia del Leicester l’ex giocatore del club lombardo, dalle colonne de “La Gazzetta dello Sport” è tornato sui motivi che lo hanno spinto a lasciare l’Atalanta dopo tre stagioni ad alti livelli.

Castagne: “Ha pesato la situazione tecnica”

“I soldi non c’entrano, ha pesato la situazione tecnica – ha detto l’esterno belga – La decisione è maturata dopo la partita con il Psg. Sono stato provato nell’undici titolare tutta la settimana, ma alla vigilia sono stato escluso. Onestamente è stata una sorpresa. Inoltre avevo bisogno di giocare con regolarità nello stesso ruolo. Una volta ero a destra, un’altra a sinistra, un’altra in panchina. Non era proprio il massimo”.

Castagne: “A livello umano non c’era un grande rapporto”

Inoltre non nasconde che con Gasperini il feeling non è mai davvero sbocciato: “Tecnicamente e tatticamente è uno dei top in assoluto, ma a livello umano non c’era un grande rapporto. Non c’erano problemi particolari, ma lui ha il suo modo di fare. Per esempio se stai fuori sarebbe importante avere una spiegazione, ma questo aspetto con lui mancava”.

Castagne: “Ringrazierò per sempre la famiglia Percassi”

L’esterno belga, in ogni caso, conserva splendidi ricordi della sua esperienza in nerazzurro: “Non vedo l’ora di venire a Bergamo per vedere una partita tutti insieme con lo stadio sold-out. Città pubblico e club restano nel mio cuore. Se fossi rimasto in Italia non avrei potuto indossare altre maglie. È stato un periodo splendido. Ringrazierò per sempre i Percassi, quando arrivai non ero nessuno”.

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