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Arresto Dani Alves, il Pumas rescinde il contratto

Il club Pumas, che rappresenta l’Università Nazionale del Messico (Unam) e gioca nella massima serie calcistica del paese, ha annunciato di aver rescisso il contratto del calciatore brasiliano Dani Alves dopo l’arresto a Barcellona a causa di una presunta violenza sessuale. A renderlo noto il club tramite il proprio presidente Leopolo Silva: “Con questa decisione, il club ribadisce il proprio impegno a non tollerare alcun atto da parte di qualsiasi membro della nostra istituzione, chiunque esso sia, per minare lo spirito universitario e i suoi valori”, ha sottolineato il numero uno. “Quella dei Pumas è un’istituzione che promuove il rispetto, il comportamento onesto, dignitoso e professionale dei suoi giocatori, dentro e fuori dal campo”.

Arresto Dani Alves: la squadra messicana annulla il contratto

Dani Alves è stato arrestato a Barcellona con l’accusa di violenza sessuale. Come ricostruito da La Vanguardia il brasiliano era stato convocato dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, da lì è stato portato in commissariato nel quartiere di Les Corts, dove ha rilasciato una dichiarazione in cui avrebbe negato i fatti. Una pattuglia lo ha poi scortato in tribunale, alla Ciutat de la Justicia: il giudice che segue il caso ha accolto la richiesta della Procura a ha incarcerato il brasiliano.

La versione di Dani Alves

L’ex blaugrana ha negato la ricostruzione dei fatti in un video inviato alla trasmissione Y ahora Sonsoles di Antenna 3: “Tengo a smentire tutto. Mi trovavo in quel locale, con molte altre persone, ci divertivamo. Tutti sanno che mi piace ballare. Ma non ho invaso lo spazio di nessun altro, e quando decidi di andare in bagno non chiedi chi c’è dentro”. “Mi dispiace molto, ma non so chi sia questa signorina, non l’ho mai vista in vita mia. Non ho mai invaso lo spazio di nessuno, tanto meno senza autorizzazione. Di una ragazza poi? Per Dio, certo che no

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